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LA SALUTE DELL'ODONTOIATRA E DEL PROPRIO STAFF. CAMPAGNA DI PREVENZIONE DEDICATA AGLI ODONTOIATRI

E' attiva una campagna di prevenzione sui rischi per la salute derivanti dalla tossicità quotidiana alla quale sono esposti gli Odontoiatri e il proprio staff. Ben 95 pubblicazioni documentano i rischi e gli effetti derivanti dall’inalazione di vapori di mercurio da parte degli Odontoiatri e del loro Staff.

Le normali routine odontoiatriche espongono gli odontoiatri e il proprio staff ad una molteplicità di inquinanti tossici, in primis i vapori di mercurio rilasciati dall’applicazione ed eliminazione di riempimenti di amalgama.

Anche se da qualche tempo la tendenza è quella di utilizzare materiali alternativi, non vi è dubbio che l’inalazione di vapori di mercurio, protratta negli anni, abbia innalzato i livelli di mercurio inorganico nell’organismo degli Odontoiatri e del loro staff. Purtroppo i vapori di mercurio possono essere altresì rilasciati dalle superfici di uno studio sulle quali si sono probabilmente depositati ed accumulati nel corso degli anni.

Il mercurio, assieme al piombo, al cadmio, all’alluminio e all’arsenico, fa parte dei cosiddetti metalli pesanti, cioè ad un insieme di sostanze che hanno la tendenza ad accumularsi nei tessuti degli organismi viventi. In virtù del carattere sommatorio, gli effetti tossici possono riscontrarsi anche nel caso di esposizioni di piccola entità ma reiterate nel tempo e l’intero staff è sottoposto a questo “bombardamento” continuo.

Un altro aspetto importante per la tossicità è che i metalli non si degradano nell’organismo e quindi non sono metabolizzati, ma possono solo essere escreti attraverso le urine o le feci. In alcuni casi però possono essere trasformati nell’organismo con conseguente incremento della tossicità. Il mercurio può subire una metilazione trasformandosi in metilmercurio, solubile nei lipidi, che può pertanto raggiungere facilmente il sistema nervoso centrale danneggiandolo.

 

95 PUBBLICAZIONI DOCUMENTANO I RISCHI CHE CORRE IL PERSONALE CHE LAVORA

NELLO STUDIO ODONTOIATRICO SE ESPOSTO AI VAPORI DI MERCURIO.

 

 

La tossicità dei vapori di mercurio deriva dalla sua capacità di essere assorbito attraverso le vie respiratorie ed accumularsi nel cervello provocando una psicoastenia ed una sindrome vegetativa definita micromercurialismo. Concentrazioni elevate provocano tremori accompagnati da incremento della eccitabilità, perdita di memoria ed insonnia. L’intossicazione acuta e cronica derivante da sali di mercurio e derivati organici del mercurio provocano disturbi gastrointestinali e renali con disfunzioni dei tubuli renali soggetti a necrosi nei casi di intossicazione più grave. L’intossicazione cronica è dovuta ad ingestione di alimenti inquinati da metilmercurio o ad esposizione occupazionale e deriva dalla sua facilità di assorbimento (90%) e dal suo elevato tempo di semieliminazione di circa 70 giorni che comporta un notevole accumulo nel cervello. I danni sono la degenerazione ed atrofia della corteccia cerebrale sensoriale, parestesia, atassia e danni alle capacità visive ed uditive.

                                                                                       Vapori di mercurio emessi da un dente otturato con amalgama 22                                                                                    anni prima, dopo essere stato strofinato con una gomma per cancellare.