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Per molti anni mi sono occupato di acqua distribuendo strumenti medicali usati dal Nefrologo, dal Nutrizionista o dallo Specialista in medicina dello Sport per valutare dello stato idrico del paziente. I termini che più frequentemente utilizzavo erano “Idratazione”, “Acqua intracellulare”, “Acqua extracellulare” e poi giù a raccontare del tal strumento, della tal equazione o del tal studio. Successivamente mi sono accupato di acidosi distribuendo uno straordinario strumento che modificava il pH ematico.

Poi, ad un certo punto, mi sono posto una domanda per certi versi banale: “ma… che acqua beviamo?”

In cerca di risposte ho incontrato Ingegneri, Chimici dell’acqua, Medici e il quadro che via via ho visto dipingersi sotto i miei occhi era a dir poco preoccupante. Sia per l’acqua del rubinetto che per l’acqua in bottiglia. La prima contiene una serie di sostanze atte a depurarla e ad abbattere la carica batterica ma poi deve attraversare enormi distanze all’interno di tubi, spesso di vecchia data, che incerti casi cedono sostanze dannose per l’uomo. La seconda viene imbottigliata e successivamente trasportata e stoccata. Se non si adottano adeguate misure atte a proteggerla dal sole e dagli sbalzi di temperatura si rischia di bere un'acqua con un valore di pH ben più acido di quello presente in etichetta.

Le acque vengono analizzate e su internet possiamo trovare i dati dei vari acquedotti comunali mentre sull'etichetta della bottiglia possiamo leggere i valori delle analisi. A prima vista i risultati di queste analisi sono rassicuranti e a norma di legge, se non fosse che si tratta di prelievi fatti alla fonte, prima del trasporto, stoccaggio o immissione nella rete idrica cittadina. Ad esempio, il pH dell’acqua quando sgorga dal rubinetto di casa o dalla bottiglia in PET è spesso ben più acido di quello riportato dalle analisi.

Ho così deciso di investire nella realizzazione di uno strumento in grado di depurare l’acqua dalle molte sostanze dannose per l’uomo, aumentarne la capacità idratante per mezzo della microstrutturazione, ionizzarla e permetterne la modifica del pH fino a pH 11, rendendola di fatto un potente antiossidante naturale.

Grazie al team di specialisti che ha seguito il progetto e alla partnership con una grande azienda del settore della depurazione dell’acqua ho realizzato AQUASALUS®, uno strumento ingegnerizzato in Italia con caratteristiche tecniche di straordinaria qualità.

Ho anche predisposto un sistema di filtrazione supplementare in grado di abbattere le eventuali sostanze nocive come i metalli pesanti, arsenico, nitrati, solfati, calcare ed eccesso salino, che trasforma di fatto lo strumento in un sistema, il SISTEMA AQUASALUS®, appunto.

Tiziano Mirandola
Amministratore Delegato L&B Srl