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L'arte di essere felici

Arthur Schopenhauer, un filosofo vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800, uno tra i filosofi pessimisti, ha scritto molto sull'eudemonologia – parola astrusa che significa l’arte di essere felici. Schopenhauer scrisse un interessante manualetto che  insegna come vivere il più felicemente possibile in un mondo in cui ”la felicità e i piaceri sono soltanto chimere che un’illusione ci mostra in lontananza, mentre la sofferenza e il dolore sono reali e si annunciano immediatamente da sé, senza bisogno dell’illusione e dell’attesa”. Come potete ben comprendere Schopenauer non era di certo un tipo da portare ad una festa per via del suo innato pessimismo, ma di sicuro era un grande realista. Un insegnamento che mi ha da sempre colpito e che io stesso ho messo in pratica con successo è questo: anziché affannarti a cercare la felicità, togli dalla tua vita ciò che ti rende infelice e alla fine sarai più felice.

Inoltre, avrai raggiunto questo obiettivo facendo meno fatica e patendo meno delusioni di chi ha speso grandi energie inseguendo una non meglio identificata felicità.

Per mettere in pratica questo prezioso insegnamento iniziamo ad analizzare la nostra vita, individuando ciò che è causa della nostra infelicità e poi proviamo a rimuoverlo. Ognuno di noi frequenta delle persone che a ben vedere arrecano alla nostra vita più danni che benefici. Molte volte nella nostra mente affiorano dei pensieri sui quali indugiamo magari per giorni e poi alla fine ci sentiamo svuotati e tristi. Altre volte sono delle abitudini a portare nella nostra vita un po’ di infelicità. Oppure ci sono degli oggetti che ci ricordano momenti della nostra vita non proprio felici.

Allontaniamoci dalle persone che ci fanno soffrire, concentriamo la nostra mente su pensieri positivi come dei bei ricordi o i nostri progetti di vita, gettiamo nel cassonetto gli oggetti che ci ricordano brutti momenti. Rimuoviamo tutto ciò che ci fa soffrire in maniera chirurgica ma decisa, e alla fine saremo più felici. Se capisci che tornare con il tuo ex significa anche soffrire, mollalo. Anche il semplice gesto di eliminare dalla rubrica del cellulare una persona che non vogliamo più sentire significa togliere un motivo di possibile dolore.

Il fatto poi di rimuovere ciò che ci fa soffrire ci riporta ad essere protagonisti della nostra vita e non delle semplici comparse che subiscono gli influssi negativi del mondo circostante e anche questo ci farà sentire persone più sicure, con una migliore autostima.

Vi chiederete: cosa c'entra tutto questo con DERMAL DETOX? C'entra eccome perché il concetto che sta alla base di DERMAL DETOX è molto simile alle affermazioni di Schopenhauer, solo che noi lo abbiamo applicato al benessere e alla bellezza della pelle. Anziché cercare di aggiungere qualcosa alla pelle con l'intento di migliorarla, togli le sostanze che la danneggiano e aumenterai la qualità della la tua pelle!

 

Tiziano Mirandola

Dir.Gen. Life&Beauty